Il nome dello scrittore è uno pseudonimo. Il vero nome è Edward Everett Tanner III.
I due protagonisti del libro sono maschere. Dietro esiste un solo volto. Il volto dello scrittore.
Patrick e Zia M...
All'inizio è il corpo.
"Aveva appena finito di nuotare e ora respirava profondamente, come se volesse mandar giù nei polmoni tutte le componenti di quel momento, il calore del sole e l'intensità del...
L'indice del libro riporta le voci "Il responsabile", " La missione", "Il viaggio". Non si accenna in alcun caso alle risorse umane. Il motivo è chiarito durante la lettura: la risorsa umana oggetto d...
(Camminando nel bosco un giorno asciutto d'inizio
primavera, sui pendii dietro la Fattoria di Landing Lanes
sul fiume Kentucky, con Tanya e Wendell)
Sotto le foglie morte Tanya trova una tartaru...
Non credo esistano percorsi di crescita umana replicabili nella vita di differenti persone. Di certo, però, esistono persone il cui intervento nella vita altrui, condiziona definitivamente il percorso...
La metafora del teatro esprime al meglio l'essenza del libro:
"Tutto ciò che posso dirti con certezza è che io, per esempio, non ho un io, e che non voglio o non posso assoggettarmi alla buffonata di...
Una domanda al fondo della narrazione: quando non sei più straniero nel paese che ti ospita? Dopo quanto tempo e dopo quali vicissitudini un uomo che arriva da un altro paese smette di essere uno stra...
Il confine è un solco che separa due spazi. Se lo spazio solcato è la nostra vita, il confine è una linea immaginaria che separa ciò che l'individuo " è" da ciò che l'individuo "vorrebbe essere".
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Lo scrittore ha nel cassetto alcuni racconti brevi. Prende ago e filo ed inizia a cucire. Poi lima, martella, cesella ed aggiunge caricature, testo, pensieri. Ne esce una trama; ne esce un libro.
Il ...